Rivista "IBC" XXV, 2017, 4

progetti e realizzazioni

Il museo propone ora anche un percorso multimediale.
Nuove tecnologie a Casa Pascoli

Isabella Fabbri
[IBC]

Tra le case museo degli scrittori e dei poeti presenti in Emilia-Romagna, la casa natale di Giovanni Pascoli a San Mauro Pascoli è tra le più conosciute e frequentate. Il poeta visse in questa dimora solida e squadrata, aperta sulla strada e circondata da un bel giardino, fino all’età di sette anni per trasferirsi poi insieme ai fratelli maggiori nel collegio di Urbino e tornare in estate.

Un’infanzia serena, interrotta dalla morte del padre, amministratore della tenuta dei principi Torlonia, ucciso in un agguato il 10 agosto 1867 mentre tornava in calesse da Cesena. L’omicidio rimase impunito e il mandante, per quanto in paese ne circolasse con insistenza il nome, non venne mai denunciato e incriminato.

La morte violenta di Ruggero Pascoli segnò tragicamente il destino della famiglia e del giovanissimo Giovanni e divenne nel tempo uno dei temi ricorrenti e fondanti della sua poesia. Anche la casa, teatro di un’infanzia dapprima felice e poi improvvisamente spezzata senza neppure la consolazione di un risarcimento, divenne luogo simbolico, nido sempre sognato per difendersi dal male della vita. Monumento nazionale dal 1924 e proprietà dello Stato, l’edificio che oggi visitiamo è stato danneggiato durante la seconda guerra mondiale e successivamente ristrutturato. Al piano terreno ospita la cucina, unico locale rimasto intatto, e uno spazio destinato a mostre temporanee. Il primo piano è invece occupato dalla camera da letto che conserva, tra l’altro, la culla in cui il poeta nacque il 31 dicembre 1855 e un’altra stanza arredata con mobili e arredi provenienti dallo studio che Pascoli utilizzava all’Università di Bologna come docente di letteratura italiana. Casa e giardino propongono, con lapidi e cartigli, citazioni e rimandi puntuali ai versi pascoliani.

Il percorso museale, efficace ma tradizionale, è stato arricchito da due postazioni multimediali multitouch inaugurate nell’ottobre scorso e realizzate grazie al contributo dell’Istituto regionale per i beni culturali nell’ambito della legge regionale n. 18 del 2000. La prima, collocata al pianoterreno, è costituita da uno schermo a parete che propone alcuni percorsi di conoscenza e di approfondimento sulla vita di Pascoli, la sua poesia, la casa, la famiglia, la Romagna. Percorsi ricchi di immagini che attingono alla produzione poetica, ma anche a ricordi e memorie di Pascoli, dei suoi famigliari e di altri testimoni. Sono stati ricostruiti graficamente anche gli interni e gli arredi della casa come si presentavano nel 1868, sulla base dell’inventario allegato al testamento della madre del poeta, Caterina Vincenzi Allocatelli, recentemente ritrovato. La voce narrante è dell’attore Lino Guanciale. Al piano superiore un tavolo interattivo permette invece di ricostruire la complessa vicenda dell’omicidio di Ruggero Pascoli, sicuramente il delitto più celebre della letteratura italiana. Tutti i contenuti multimediali sono stati realizzati da Rosita Boschetti, responsabile del museo insieme con Cristel Costanzi e Valentina di Tara.  

 

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