Rivista "IBC" XX, 2012, 2

Dossier: Le case delle parole - Viaggio nella Romagna dei poeti e degli scrittori

Prego, accomodatevi

Orlando Piraccini
[IBC]

Turismo e cultura: da quanto tempo questi due poli del sistema amministrativo regionale provano a interagire all'interno di un progetto comune alimentato dalla variegata rete dei beni culturali e destinato, secondo sempre valide e pertinenti previsioni, a produrre una "nuova economia" per il nostro territorio. Un punto della situazione appare oggi, dunque, irrinunciabile, mentre si continua a guardare dal fronte turistico alle bellezze paesistiche, alle emergenze monumentali, alle eccellenze artistiche come potenziali "giacimenti culturali".

Certo, le più recenti statistiche indicano significativi incrementi di presenze nelle cosiddette città d'arte, specialmente grazie al volano dei grandi eventi espositivi; positivi movimenti di pubblico stanno facendo registrare pure certi cartelloni di spettacoli estivi lungo la linea adriatica o verso le località termali e i più caratteristici borghi appenninici. Ma non è fantasia affermare che, nella nostra regione, un turismo d'esplorazione non ha ancora raggiunto una pari dignità, o pari opportunità, rispetto al turismo tradizionalmente sedentario o, come si era soliti dire qualche anno fa, d'occupazione.

Eppure, oggi noi possiamo dire di conoscere a fondo, e per intero, le attrazioni turistico-culturali del nostro territorio: la banca dati scaturita da oltre trent'anni di censimenti e di rilevamenti condotti dall'Istituto per i beni culturali è estesa dalle cosiddette eccellenze paesistiche o artistiche allo straordinario museo diffuso che distingue il nostro territorio. Le tante mappe tipologiche e gli itinerari tematici che si sono disegnati in questi anni, sui centri d'arte e del sapere, sugli insediamenti rurali, sulle viabilità storiche, sui castelli e sulle rocche, e via visitando perfino i luoghi di costruzione dell'Unità italiana, rientrano anch'essi in quel grande serbatoio di conoscenza che può essere giudiziosamente e consapevolmente convertita in divulgazione, informazione e promozione turistica.


Alla valorizzazione di un territorio geograficamente e storicamente omogeneo come quello romagnolo, ricco di tante e già note eccellenze paesistiche e storico-artistiche, questo dossier intende contribuire con la segnalazione di un percorso tematico del tutto particolare, ma certamente d'interesse anche per il viaggiatore occasionale. L'itinerario congiunge fra loro sette luoghi e altrettante case legate alla vita e al lavoro di celebri poeti e scrittori di Romagna: Vincenzo Monti, Giovanni Pascoli, Alfredo Panzini, Marino Moretti, Renato Serra, Alfredo Oriani, Aurelio Saffi.

Tre sono le direttrici che abbiamo disegnato per l'occasione: la linea adriatica che porta dalla campagna pascoliana di San Mauro alla dimora di Moretti affacciata sul suggestivo scenario del porto canale di Cesenatico, fino alla Casa Rossa di Panzini sul litorale di Bellaria; poi la via Emilia che collega Cesena a Forlì, e che dal palazzotto della famiglia Serra, appena oltre le vecchie mura della città malatestiana, conduce fino alla campagna forlivese, al villone ottocentesco dei Saffi, con ameno giardino all'inglese; e infine il "taglio" stradale che unisce il piano alla collina, e che da Casa Monti, nella Bassa ravennate, porta su fin verso Casola Valsenio, al fiabesco, neomedievaleggiante Cardello di Oriani.

A scrittori d'oggi, come Vittorio Emiliani, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, abbiamo chiesto alcune impressioni su questi luoghi saturi di una memoria così particolare, partendo dalle loro esperienze, magari anche a contatto con situazioni e realtà lontane dalle nostre; a illustri studiosi - Roberto Balzani, Andrea Battistini, Marco Antonio Bazzocchi, Marino Biondi, Arnaldo Bruni, Renzo Cremante, Ennio Dirani - abbiamo invece chiesto di guidarci alla visita delle case, di farci sentire vicini ai loro antichi abitatori.


Turismo di nicchia? Per pochi? Piccoli numeri e piccole economie? Forse, e almeno fino a ora; ma si dovrebbe guardare alla realtà di paesi d'oltralpe vicini al nostro, allo straordinario successo di pubblico, alle assidue frequentazioni di scuole e viaggiatori che vengono fatte registrare dai luoghi legati a fatti salienti delle storie nazionali, dalle dimore di scienziati, poeti e scrittori e dalle case-studio e dagli atelier di celebri artisti.

Dello straordinario accumulo di memoria che è depositato dentro e attorno alle "case delle parole" di Romagna, questo dossier vuol essere un semplice strumento conoscitivo, una traccia da seguire, per ora, sulla più virtuosa mappa dei beni culturali. Ma per il turismo culturale tra Adriatico e Appennino potrebbe essere una carta in più da giocare.

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