Rivista "IBC" XVIII, 2010, 2

pubblicazioni

I. Zanni Rosiello, Gli archivi nella società contemporanea, Bologna, il Mulino, 2009.
Dentro al cubo

Paola Mita
[Archivio storico comunale di Imola (Bologna)]

L'ultimo libro di Isabella Zanni Rosiello, Gli archivi nella società contemporanea si sofferma sui nodi concettuali che hanno determinato e influenzato lo stato attuale della disciplina e della pratica archivistica. Nel primo capitolo, Definizioni, stereotipi, rappresentazioni visive, l'autrice indaga sul modo in cui gli archivi sono "visti da fuori", da chi negli archivi non va, dalla stampa quotidiana: un ammasso di carte, di documenti segreti, di informazioni riservate e private, come si vede in molti film. Di qui si passa alla definizione del termine-concetto "archivio" e alla difficoltà, ma anche alla sfida, di comunicare un bene culturale "non bello" nell'accezione artistica del termine, ma pieno di fascino e ricco di suggestioni.

Nel capitolo successivo, La realtà archivistica, si prendono in considerazione le caratteristiche dell'archivio, tra le quali predomina la natura pratica della documentazione, illustrata con esemplificazioni efficaci, modellate sulla produzione documentaria del singolo individuo e di enti e istituzioni che operano nella nostra società. L'autrice scandaglia le diverse tipologie di archivi cartacei, sottolineando il "carattere ibrido degli archivi contemporanei" non solo costituiti da documentazione scritta, ma anche da fotografie, audiovisivi, supporti digitali. Si sofferma quindi sull'avanzata degli archivi digitali, di cui è necessario salvaguardare l'integrità per la conservazione permanente dal punto di vista diplomatico e del contesto di provenienza, contrastando l'inevitabile obsolescenza che li contraddistingue.

Come Conservare il presente-passato è argomento del terzo capitolo, dove Zanni Rosiello fa una disamina delle strategie politiche e culturali di conservazione degli archivi, prima cartacei ora anche digitali, dal Medioevo a oggi, con particolare attenzione alle scelte operate dai governi dello Stato unitario. La conservazione implica anche selezione e distruzione, e l'archivista è artefice della trasmissione documentaria in osservanza della normativa in vigore e della prassi archivistica. Salvataggi ed eliminazioni di documenti, "addensamenti" e "rarefazioni" di memoria sono i nodi più problematici e inestricabili del mestiere dell'archivista, ma sono quelli che lo rendono più "intrigante e affascinante". Quanto al documento digitale, poi, le pratiche di selezione e scarto sono più complesse e strettamente connesse alla fase della sua formazione.

Conservare e utilizzare non si può senza limitare l'uso dell'archivio: Libertà, limitazioni, divieti sono quindi analizzati in senso diacronico tra la fine del Settecento e il Novecento, e in particolare in questi ultimi venti anni, quando "un mosaico di norme" ha modificato il senso della consultazione e i limiti di accesso ai documenti, quindi il rapporto tra utenti e archivi. Nonostante ciò, alcuni archivi rimangono "nell'ombra", perché disordinati e privi di qualsiasi strumento di ricerca, o perché dimenticati e sepolti per "vergognose" scelte politiche, o perché coperti dal segreto di Stato. Di contro, altri archivi "nascosti" vengono "svelati", come l'Archivio segreto vaticano e altri archivi ecclesiastici.

Con Informazioni e mediazioni, titolo del penultimo capitolo, l'autrice entra nel merito della "varietà degli strumenti di ricerca": dai più sintetici a quelli più analitici, spesso eterogenei e difformi, rispondenti a "esigenze" pratiche o a "esigenze" storico-culturali. Accenna al dibattito, da Bonaini in poi, su come elaborare gli strumenti di ricerca, sui loro requisiti distintivi, sino alla consapevolezza che essi sono strumento di mediazione culturale. La progettazione e la pubblicazione della Guida generale degli Archivi di stato italiani (1981-1994) è "un'impresa importante", che imprime una svolta al dibattito verso la definizione di criteri omogenei per la presentazione di fondi e complessi documentari diversi. Dal 2000 la Guida è anche consultabile on line, ampliando così le possibilità di ricerca con incroci, intrecci e approfondimenti inimmaginabili sulla carta. Oggi, grazie agli standard di descrizione archivistica internazionali e la loro applicazione informatica, inventari e archivi possono anche essere consultabili sul web, da SIAS (www.archivi-sias.it) a SIUSA (siusa.archivi.beniculturali.it), sino ai sistemi informativi di singoli istituti e di poli territoriali. La grande quantità di informazioni che si può recuperare on line induce l'autrice a domandarsi se sia "ancora il tempo di andare negli archivi". Zanni Rosiello si chiede se il mestiere dell'archivista sia da "reinventare" e se il suo ruolo di mediazione tra documenti e utenti stia andando "verso un cambiamento".

Usi e interrogativi sono oggetto dell'ultimo capitolo. Se non si va in archivio, carte e registri sono "pezzi morti", come un libro che, secondo Borges, è solo un "cubo di carta": se non lo si apre rimane senza voce, senza vita. Inoltre le carte sono da leggere con "cautela", perché l'autrice ricorda che "nessun documento d'archivio [...] è obiettivo e veritiero". Spetta allora allo storico di professione e allo storico dilettante districarsi tra dubbi e interrogativi, mentre all'archivista tocca un'altra sfida: "soddisfare le esigenze del diversificato pubblico che si avvicina oggi agli archivi". Ma a quale pubblico si rivolge l'autrice? Con l'affabilità e l'incisività consuete, Zanni Rosiello mantiene un tono lieve e accattivante, con lo sguardo al pubblico specializzato ma anche agli studenti, agli storici ma pure a chi in archivio non va. I nomi dei teorici dell'archivistica sono per lo più nascosti nell'apparato delle note, mentre ricorrono quelli di romanzieri, filosofi e umanisti che narrano di uomini e donne, di vite vissute ed esistenze trascorse. Suggerendo letture e spunti di approfondimento al di là dei testi disciplinari e della letteratura professionale, il volume è un avvincente punto di partenza per conoscere il mondo degli archivi.


I. Zanni Rosiello, Gli archivi nella società contemporanea, Bologna, il Mulino, 2009, 216 pagine, 16,50 euro.

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