Rivista "IBC" XVII, 2009, 2

convegni e seminari, didattica, mostre e rassegne, progetti e realizzazioni

"Quante storie nella Storia. VIII Settimana della didattica in Archivio", 4-10 maggio 2009.
Quante storie nella Storia

Manuela Cristoni
[IBC]

Il 5 maggio 2009, al Centro della Pesa di Riccione (Rimini) è stato presentato il progetto didattico "L'uomo e la sua storia. La pace e la guerra", promosso dalla Provincia di Rimini e realizzato dal Museo del territorio di Riccione in collaborazione con l'Archivio storico comunale, il Museo della Linea dei Goti di Montegridolfo e l'associazione pacifista riminese "Operazione colomba", progetto che ha coinvolto circa duecento ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. L'iniziativa ha fornito anche l'occasione per una prima presentazione ai cittadini dell'archivio storico conservato presso il Centro della Pesa, ed è stata uno dei numerosi eventi che hanno animato in tutto il territorio regionale la manifestazione "Quante storie nella Storia. VIII Settimana della didattica in Archivio".

Dal 4 al 10 maggio, archivi storici di enti locali, archivi di Stato e di istituzioni private hanno infatti dato vita a visite guidate e percorsi a tema specifici per studenti o aperti a tutti, presentazioni di laboratori didattici, incontri con i docenti, mostre documentarie, laboratori di scrittura, fino a iniziative anche ludiche come letture animate di documenti e cacce al tesoro itineranti, molto divertenti per i ragazzi. In particolare, in questa ottava edizione, tutte le Province hanno collaborato, a diversi livelli, per migliorare la promozione dell'iniziativa sul territorio.

Alcune poi, per la prima volta, si sono anche impegnate direttamente nell'organizzazione di eventi: come nel caso della Provincia di Piacenza, che ha realizzato il suo primo corso di formazione per operatori di archivi storici di ente locale in collaborazione con l'Archivio di Stato di Piacenza e l'Istituto regionale per i beni culturali (IBC); o come la Provincia di Reggio Emilia, che ha organizzato il seminario "Gli archivi storici e la memoria della scuola reggiana. Fonti per la ricerca e strumenti per la didattica" in collaborazione con l'Istituto storico per la resistenza e la società contemporanea in provincia di Reggio Emilia e la Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna. A otto anni dal suo avvio, "Quante storie nella Storia" ha più che triplicato il numero degli enti partecipanti, esito di una sempre maggiore diffusione di un'offerta formativa qualificata rivolta alle scuole, e di una nuova consapevolezza dell'importanza della didattica nell'ambito dei servizi al pubblico. Non è un caso che a Castelvetro Piacentino, il 6 maggio, si siano inaugurati i locali ristrutturati dell'archivio storico comunale proprio con un nuovo laboratorio didattico.

La Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna, la Soprintendenza regionale per i beni librari e documentari e la Sezione Emilia-Romagna dell'Associazione nazionale archivistica italiana hanno poi avvertito l'esigenza di un bilancio, alla luce di circa trent'anni di attività didattica in archivio condotta nel Paese, e di un momento di riflessione sullo stato attuale delle esperienze presenti in regione. L'occasione è stata il convegno nazionale "L'inchiostro simpatico. Evoluzione e orientamenti della didattica in archivio", tenutosi il 5 maggio a Bologna con la collaborazione della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio e dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna.

La sessione del mattino, presieduta da Marzio Dall'Acqua (soprintendente archivistico per l'Emilia-Romagna), si è aperta con l'intervento a due voci di Francesca Cavazzana Romanelli (Archivio storico del Patriarcato di Venezia) ed Ernesto Perillo (associazione "Clio '92"), che hanno ripercorso le tappe fondamentali dello sviluppo dell'attività didattica dagli anni Settanta alle prospettive aperte oggi dalle nuove tecnologie; Diana Toccafondi (soprintendente archivistico per la Toscana) ha poi parlato dell'esperienza condotta all'Archivio di Stato di Prato di cui è stata direttrice, mentre Daniela Ferrari (Archivio di Stato di Mantova) ha focalizzato l'attenzione sull'archivista come mediatore culturale tra la scuola e le fonti documentarie.

Mario Calidoni, già ispettore tecnico del Ministero per la pubblica istruzione, ha affrontato il tema della relazione scuola-archivio inserita in un più ampio contesto di educazione al patrimonio culturale, e Raffaella Manelli ha parlato dell'attività e dell'esperienza di cooperazione del CEDOC - Centro di documentazione della Provincia di Modena nell'ambito della formazione dei tutor d'archivio. Anna Manfron ha infine illustrato le modalità con cui la Biblioteca dell'Archiginnasio valorizza i propri fondi documentari. Nella tavola rotonda pomeridiana, presieduta e condotta da Isabella Zanni Rosiello (Consiglio direttivo dell'IBC), hanno discusso e si sono confrontate sui rispettivi approcci metodologici, e sulle proprie concrete esperienze, Franca Baldelli (Archivio storico comunale di Modena), Maria Letizia Bongiovanni (Provincia di Bologna), Paola Mita (Archivio storico comunale di Imola), Anna Riva (Archivio di Stato di Piacenza), Cecilia Tamagnini (Archivio storico comunale di Carpi), Diana Tura (Archivio di Stato di Bologna) e Paola Zambonelli (Archivio storico comunale di Castrocaro Terme e Terra del Sole).

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