Rivista "IBC" XIX, 2011, 4

biblioteche e archivi / mostre e rassegne

"Come ho dipinto alcuni miei libri / Comment j'ai écrit certains de mes livres. Opere e installazioni di Antonio Marchetti, Maurizio Giuseppucci e Franco Pozzi dialogano con le Sale Antiche", Rimini, Biblioteca civica "Gambalunga", 18 novembre - 17 dicembre 2011.
Libri per immagini

Lorella Barlaam
[giornalista]

Il 18 novembre 2011, presso la Biblioteca civica "Gambalunga" di Rimini, che l'ha promossa, è stata inaugurata la mostra "Come ho dipinto alcuni miei libri" (www.bibliotecagambalunga.it). Nella parafrasi del Comment j'ai écrit certains de mes livres di Raymond Roussel, affabulazione su un procedimento creativo che gioca sulle parole, sulle loro combinazioni foniche e doppi sensi, già nel titolo la mostra reca l'intenzione di un dialogo: quello tra le Sale del Seicento e Settecento della biblioteca riminese e le opere e installazioni degli artisti Maurizio Giuseppucci, Antonio Marchetti (che è anche il curatore dell'iniziativa) e Franco Pozzi, a loro volta sollecitate dalle raccolte della "Gambalunga", e in particolar modo da alcuni libri e manoscritti esposti per l'occasione.

Uno scrivere libri per immagini, o una loro riscrittura che fa irrompere il Novecento, attraverso autori che gli artisti considerano di formazione, nelle Sale Antiche, in una ideale continuità, certo non lineare, con l'idea di "Moderno", fondamento statutario della Biblioteca. Antonio Marchetti ne dichiara il movente nel "resuscitare i morti e ricomporre l'infranto", entelechia dell'Angelo della storia di Walter Benjamin, e come volontà di restituire vita e sguardi a uno spazio altrimenti indisponibile all'uso, sacralizzato. Mettendo in scena un "passato inteso non come campionario al quale attingere, ma lievito che si tramanda da un autore a un altro", chiosa Franco Pozzi, e sottraendolo nello stesso tempo alle lusinghe di un facile consumo attraverso la lettura colta e originale degli artisti espositori.

Dalle farfalle notturne di Pozzi - che costellano le scaffalature evocando il mirabile portentum riminese narrato nell'Antidoto della malinconia del Bibliotecario per antonomasia della Gambalunga, Piero Meldini - alla presenza di figure di parassiti della carta e di mosche carnarie scongiurati da un'antica invocazione araba di Maurizio Giuseppucci. Fino agli Abbecedari di Antonio Marchetti, nove piccole scatole da entomologo, originari "ipertesti" che finiscono per comporre un theatrum mentis in cui il "libro circolare" divinato da Jorge Luis Borges può trovarsi accanto alla firma spinosa di Antonin Artaud. Un inedito cubo-catalogo-archivio, ideato da Leonardo Sonnoli e Irene Bacchi, documenta gli interventi degli artisti, fotografati da Giampaolo Solitro, e dispiega i testi di Annamaria Bernucci, Massimo Cacciari, Paola Delbianco e Piero Meldini.

Azioni sul documento

Elenco delle riviste

    Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Cod. fiscale 800 812 90 373

    Via Galliera 21, 40121 Bologna - tel. +39 051 527 66 00 - fax +39 051 232 599 - direzioneibc@postacert.regione.emilia-romagna.it

    Informativa utilizzo dei cookie

    Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271
    Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it