Rivista "IBC" XV, 2007, 3

convegni e seminari, didattica, mostre e rassegne, progetti e realizzazioni

"Tra pagelle e registri", Imola (Bologna), Archivio storico comunale, 24 maggio 2007.
Archivi scolastici: il Comune di Imola

Paola Mita
[Archivio storico comunale di Imola (Bologna)]

Tracce importanti delle vicende dell'istruzione pubblica sono conservate nell'Archivio storico comunale di Imola e negli istituti scolastici imolesi. Per questo l'Archivio, in occasione della sesta settimana della didattica in archivio, il 24 maggio 2007 ha proposto una tavola rotonda rivolta al mondo della scuola e un percorso tra le carte d'archivio per le classi. La ricchezza degli archivi scolastici imolesi è stata messa in evidenza dalla rilevazione degli archivi conservati fuori dagli istituti di conservazione, promossa dall'Amministrazione comunale di Imola negli anni scorsi e curata dall'Archivio storico comunale (i dati saranno oggetto a breve di una pubblicazione). La rilevazione ha restituito una fotografia complessiva degli archivi scolastici e ha messo in evidenza commistioni documentarie che talora impediscono di individuare la documentazione prodotta dai singoli soggetti produttori a causa delle frequenti modifiche istituzionali e dei trasferimenti di locali.

La tavola rotonda è stata introdotta da Valter Galavotti, assessore comunale alla cultura, sostenitore convinto della rilevazione degli archivi imolesi. Giampiero Romanzi, funzionario della Soprintendenza archivistica dell'Emilia-Romagna, si è soffermato sugli aspetti legislativi relativi alla tutela e alla conservazione degli archivi scolastici. La testimonianza degli istituti scolastici sensibili alla valorizzazione del loro patrimonio documentario è stata riportata da Silverio Scardovi, dirigente scolastico del Polo liceale "Rambaldi-Valeriani", e da Franca Montanari, insegnante dell'Istituto comprensivo n. 1 di Imola. Scardovi, che ha favorito la ricongiunzione di documentazione del Ginnasio imolese di pertinenza comunale presso l'Archivio storico comunale, ha sottolineato come la tenuta dell'archivio in formazione sia un aspetto importante per la gestione amministrativa dell'istituto scolastico. Montanari ha raccontato l'esperienza di un gruppo di insegnanti che, appassionate di archivi e determinate a utilizzare le carte del loro istituto per la didattica, hanno sostenuto con tenacia e pazienza il progetto, tuttora in corso, di ricognizione, riordinamento e inventariazione di un archivio che comprende imprescindibili testimonianze sulla scuola imolese dalla metà dell'Ottocento a oggi.

Paola Mita, dell'Archivio storico comunale di Imola, si è soffermata su quali fondi documentari conservati in questo Archivio si possono indagare per andare a caccia di storie passate di "Giovani imolesi a scuola": presso la Biblioteca comunale di Imola, infatti, sono conservati documenti del Comitato di pubblica istruzione del Comune (1806-1826, registri 2), del Ginnasio comunale (1806-1887, buste 8, registri 14 e mazzi 3), delle Scuole elementari comunali (1860-1900, mazzi 40) e del Collegio convitto "Amedeo di Savoia" (1872-1884, buste 6). Simona Dall'Ara, anch'ella dell'Archivio storico comunale, ha esposto un percorso tra carte d'archivio e libri storici per dare volto e voce agli studenti "A scuola a Imola nell'Ottocento". Il percorso è stato poi proposto alle classi durante la settimana della didattica in archivio e per gli studenti è stata un'occasione per dare uno sguardo alle vite dei giovani scolari imolesi di ieri, per osservare le abilità e le difficoltà scolastiche di ragazzi di duecento anni fa.

Inoltre nel luglio 2007, sempre presso l'Archivio storico comunale, è stata attivata una borsa di alternanza scuola-lavoro per una studentessa del Liceo classico di Imola, Giorgia Galetti, insieme alla quale è stato progettato un percorso tra le carte del Ginnasio imolese nell'anno scolastico 1883-1884. Durante il prossimo anno scolastico la stessa alunna proporrà questo percorso ai suoi compagni di classe e li condurrà in archivio per conoscere studenti, professori e vicende di quegli anni. Una circolare ministeriale, la comunicazione di una sospensione, l'organizzazione di una gita scolastica non sono solo burocrazia, ma anche una testimonianza privilegiata: da quelle carte emergono i profili dei ragazzi, si scorgono i loro sorrisi, le gioie e i dolori di coloro che hanno riempito le aule, e sono questi ragazzi, insieme ai loro insegnanti, i protagonisti della storia dell'istruzione a Imola.

 

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