Rivista "IBC" XXV, 2017, 2

linguaggi, pubblicazioni

Il perimetro del dialetto

Ivan Orsini
[IBC]

Il titolo e il sottotitolo già recano al lettore delle sorprese: invece de Il dialetto parmigiano è stato scelto Il dialetto di Parma, a voler restringere e determinare nettamente i confini geografici del dialetto oggetto d’indagine, confini coincidenti con il perimetro urbano di Parma. Inoltre, il sottotitolo Il sistema linguistico apre a prospettive di indagine critica che travalicano posizioni tradizionali, per alcuni versi ormai superate.

Dunque, ciò che interessa all’autore, il prof. Guido Michelini – oltre che dialettologo, famoso lituanista –, è non il dialetto di Parma e provincia ma solo quello cittadino, e il suo approccio al linguaggio si configura come una trama articolata, come una sorta di costellazione di segni, valori e funzioni relati tra di loro e dalle cui relazioni reciproche ciascuno di loro trae parte sostanziale della propria identità nel contesto orale e scritto.

Michelini, mentre si confronta con i costumi culturali e linguistici della propria città, preferisce appoggiarsi alla cornice rassicurante delle categorie grammaticali tradizionali anche se poi, al suo interno, si muove secondo principi assimilabili a quelli della grammatica sistemico-funzionale.

La sua opera si rivolge programmaticamente a cultori del vernacolo, più o meno esperti, e a studenti e studiosi del medesimo, con l’intento anche e soprattutto di insegnare il parmigiano mostrandone le caratteristiche principali e le peculiarità esclusive in un gioco di rimandi e confronti continuo e illuminante con l’italiano, il latino e, occasionalmente, altri dialetti emiliani.

La terminologia specialistica ma, più ancora, l’impostazione data all’intera opera implicano una lettura rigorosa e non distratta. Per gli studenti sarà un banco di prova importante e formativo. Chi del dialetto conosca già le movenze o semplicemente voglia avvicinarlo per la prima volta si compiacerà di trovarsi dinanzi a un affresco ampio e variegato, tratteggiato da un periodare che trova maggiore forza nei numerosissimi esempi che costellano il volume che nell’apparato prescrittivo essenziale.

Questa nuova grammatica è stata salutata come la continuazione ideale del lavoro solo abbozzato (per sopraggiunto decesso) del linguista Capacchi, che aveva scritto un dizionario italiano-parmigiano rimasto insuperato. Pur nel rispetto delle importanti conquiste della dialettologia pregressa, Michelini propone nuovi passi: il più significativo dei quali è decisamente l’adozione di una nuova, finora inedita grafia che ha il pregio di restituire un’immagine più nitida e veritiera dell’atto fonetico (cfr., in particolare, l’accentazione grafica delle sillabe toniche), ma anche il “difetto” di scardinare consuetudini consolidate, anche adottando una grafia per i dialettofoni provetti e una per i principianti.

Inoltre, lo sguardo al fatto linguistico presente si sposa con un’attenzione costante ai percorsi storici di derivazione dei termini dialettali da matrici latine, greche ecc. È chiara e lodevole la volontà dell’autore di proporre al contempo uno sguardo sincronico (declinato ovviamente sulla contemporaneità) e diacronico del dialetto parmigiano, così da restituire profondità prospettica al linguaggio, fin dove, procedendo a ritroso, le fonti in nostro possesso e anche mere ipotesi di lavoro ce lo consentano. Una simile trattazione riconosce implicitamente al dialetto, ma non solo a quello parlato e scritto a Parma, tutta la dignità che merita in quanto strumento comunicativo, un tempo esclusivo, di una comunità che le logiche del progresso non possono accantonare, pena la perdita di gran parte della fisionomia di una collettività.

Concludiamo rammentando che le associazioni parmensi più interessate al proprio dialetto nel 2015 avevano salutato con entusiasmo la notizia secondo la quale un linguista dell’Università di Parma si stava occupando della stesura di una nuova grammatica del vernacolo locale, capace di svecchiare il panorama costituito da opere tuttora valide ma ampiamente segnate dall’incalzare del tempo.

Guido Michelini, Il dialetto di Parma. Il sistema linguistico, Silva Editore, Parma 2017. 

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