Rivista "IBC" XV, 2007, 3

leggi e politiche, pubblicazioni

"Terzo Occhio", 2007, 1.
Un occhio in più

Micaela Guarino
[IBC]

Esce, nella sua veste rinnovata, il primo numero di "Terzo Occhio", trimestrale di arte e cultura in campo da oltre trent'anni, con l'intento, secondo le parole del suo direttore Vittorio Emiliani, di "provare laicamente, problematicamente, a scrutare, osservare, indagare, scandagliare lo stato delle arti nel nostro Paese, e non soltanto in esso, cercando di restituire del lavoro di ricerca, di sperimentazione, di trasgressiva innovazione che vi si fa una immagine la più onesta possibile, la più 'a fuoco' possibile. Senza astruserie di linguaggio, senza ermetismi, cercando la via della chiarezza".

Obiettivi raggiunti in queste cento pagine che ampliano l'ambito dell'arte ai beni culturali e ambientali, all'architettura, all'urbanistica, alla fotografia, ai fumetti, e lo fanno con uno sguardo internazionale e firme qualificate (da Vezio de Lucia a Uliano Lucas, da Antonio Pinelli a Goffredo Fofi, per citarne alcune), che rilanciano "due ferri del mestiere giornalistico oggi un po' in disuso" come l'inchiesta anzitutto e la sana polemica e che toccano problemi e temi vicini ai giovani, a cui la rivista si propone di rivolgersi. Uno strumento che testimonia in maniera molto viva della creatività e delle innovazioni che riguardano oggi questo vasto panorama in veloce mutamento e i suoi protagonisti, gli artisti, le città, il paesaggio; e d'altro canto fa emergere e vuole contrastare la crisi culturale che investe oggi il Paese.

Il rapporto con gli artisti, non mediato criticamente, si avvale in questo primo numero sia di testimonianze inedite - come gli scritti di Ugo Attardi recentemente scomparso (i prossimi inediti saranno di Carrà, Maccari e De Chirico) - sia di un "filo diretto", un colloquio, come accade con il "vedente" Piero Guccione, uno degli ormai numerosi "siciliani del ritorno" riapprodato nell'isola "per leggere nel cielo e nel mare, e persino nell'invisibilità dell'aria, la scrittura naturale della malinconia". Talenti fotografici sconosciuti, come quello dell'etnografo Fridolin Bentzon, studioso di launeddas pienamente coinvolto nella questione meridionale, ci restituiscono immagini cariche di forza espressiva della Sardegna anni Cinquanta. Un nuovo genere, quello della "graphic novel" o "romanzo a fumetti" d'autore, ci viene presentato per il notevole interesse e il ruolo che assume nel mondo globalizzato. Questa "arte consapevole", che trova i suoi antesignani in Hugo Pratt e Dino Buzzati, e che conta oggi anche numerosi autori italiani, risulta caratterizzata da una libertà, una creatività e una varietà di approcci che non appartengono più ad altre forme espressive entrate in crisi.

Notizie positive e negative si alternano sul fronte architettonico-urbanistico, come il recente rilancio della legge "del 2 per cento" da parte del Comune di Roma e il triste primato dell'Italia rispetto agli altri paesi europei nel consumo del suolo, il cosiddetto sprawl. Una significativa analisi della proliferazione delle mostre, strumenti quanto mai in auge per il loro impatto visivo, giustamente ne evidenzia la diffusa povertà di contenuti e il crescente aumento dei rischi connessi alla movimentazione delle opere. Una rete di collaborazioni dall'estero garantisce l'informazione sulle novità dalle grandi capitali dell'arte: Londra, Parigi, Berlino, New York, fino a Pechino. Non mancano spazi dedicati a libri, mostre e all'andamento del mercato artistico.

 

"Terzo Occhio", 2007, 1, 100 p., _ 10,00.

 

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