Rivista "IBC" XI, 2003, 3

progetti e realizzazioni

Alla scoperta della sezione per ragazzi della Biblioteca comunale Sala Borsa di Bologna: i numeri, le iniziative realizzate e i progetti in cantiere.
Insegniamo la biblioteca

Tiziana Nanni
[responsabile della Sezione ragazzi della Biblioteca comunale Sala Borsa di Bologna]

La Biblioteca Sala Borsa Ragazzi ha aperto a Bologna il 13 dicembre 2001. Come per la Sezione adulti, il successo è immediato: molte iscrizioni, tanti prestiti, un alto numero di visitatori. Come nasce questo successo? Cosa offre la biblioteca, e quali sono i suoi progetti?

La posizione centrale della biblioteca, in Piazza Maggiore, favorisce certamente l'afflusso delle persone; la biblioteca ragazzi è collocata in posizione strategica: è il primo servizio che l'utente incontra entrando in Sala Borsa. Gli spazi però non sono molto funzionali: un edificio storico ristrutturato non sempre si adatta alle necessarie esigenze di flessibilità e apertura; la parte della superficie adibita a deposito è molto ampia, rispetto agli spazi a disposizione del pubblico. Le vicende non ancora terminate sulla sottrazione di una sala alla biblioteca e l'incertezza sulla sua eventuale sostituzione con un altro spazio, hanno fatto in modo che l'allestimento e la distribuzione del materiale e dei vari servizi non sia ancora soddisfacente, ma in via di continua definizione.

Attualmente la biblioteca è articolata in tre diverse aree funzionali: bambini, narrativa ragazzi, divulgazione ragazzi, a cui corrispondono le tre principali raccolte della Sezione che si rivolgono a una fascia d'età dagli 0 ai 13 anni. Esiste anche una sezione per adolescenti dai 14 ai 16 anni e una per adulti (genitori, educatori, bibliotecari). Ci sono 12 postazioni internet, a cui si accede con password personale e naturalmente dopo l'autorizzazione dei genitori, una postazione per la consultazione di CD-ROM, una per la videoscrittura, 3 per la visione dei video e 2 per l'ascolto di musica.

Il patrimonio, al 30 giugno 2003, è costituito da 1.500 tra VHS e DVD, 300 CD-ROM, 420 CD musicali, 70 periodici, 28.000 libri a scaffale aperto e 6.000 in deposito (tra cui un fondo di oltre 2.000 libri appartenuto alla vecchia biblioteca dei ragazzi "Giardini Margherita" degli anni Settanta). Il materiale multimediale è mescolato a quello librario. Dall'inaugurazione al 30 giugno 2003, dopo 394 giorni di apertura, 14.700 sono stati gli iscritti, 154.290 i prestiti (65% di libri e il resto di materiale multimediale); 350 classi sono venute in visita alla biblioteca, alle sue mostre o hanno partecipato alle attività. Il lavoro con le classi, le visite guidate in particolare, è importante per mostrare e "insegnare" la biblioteca, spesso anche la parte degli adulti, e fa sì che i ragazzi ritornino con i genitori, spiegando loro quello che hanno appreso.

Un'esigenza subito sentita è stata quella di lavorare insieme agli altri settori ragazzi delle biblioteche di quartiere e agli spazi lettura, e contemporaneamente insieme ai loro operatori. Non è sempre vero che i bibliotecari sono lettori. Ma come si fa a proporre un libro a un utente se non lo si conosce? Un ragazzo capisce subito se ha di fronte un narratore di quarte di copertina o un convinto lettore; spesso chi lavora in biblioteca viene da un altro tipo di servizio e ha bisogno di imparare a orientarsi all'interno dell'editoria per ragazzi. E chi ama leggere sente il desiderio di parlare dei libri che ha letto, di confrontarsi con altri, di approfondire. È in questo senso che sono stati organizzati corsi con l'Associazione Culturale Hamelin e con altri esperti, come Carla Ida Salviati. Dopo due anni di attività una trentina di bibliotecari e operatori degli spazi lettura è cresciuta insieme con grande soddisfazione e sta preparando una bibliografia che interesserà i giovani utenti e sarà di stimolo agli insegnanti per presentare grandi autori classici partendo da quelli più amati dai ragazzi.

Iniziative "in rete" sono state "Stregaparola" sulla poesia, "Infanzia tecnologica, adolescenza chimica" sui libri di divulgazione scientifica e le tre edizioni annuali di "Fieri di leggere". Quest'ultimo progetto nasce nel 2001 da un'idea della libreria "Giannino Stoppani" e della biblioteca, accolta positivamente dalla Fiera del libro per ragazzi per fare uscire questa manifestazione dai suoi padiglioni e farla incontrare con i ragazzi della città. Nel primo anno, con poche risorse, nelle biblioteche di Bologna furono organizzati incontri con scrittori e mostre di illustratori, con grande apprezzamento e soddisfazione sia da parte del pubblico che da parte di autori e di editori. Da allora "Fieri di leggere" è cresciuto grazie alla collaborazione, oltre che dei promotori iniziali, delle biblioteche di quartiere, degli spazi lettura, dell'Associazione Hamelin, della Provincia e della Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna. Con la terza edizione si sono moltiplicate le opportunità di riflessione e approfondimento per tutti, ragazzi e insegnanti, bambini e adolescenti, rendendo veramente ricca la proposta: tra aprile e maggio di quest'anno sono state più di cento le occasioni per incontrare autori e parlare di libri e oltre cinquanta sono stati i luoghi che hanno ospitato gli incontri e le mostre.

Grazie alla collaborazione con la Fiera abbiamo ricevuto in dono 2.500 libri scelti tra la migliore produzione straniera. Il patrimonio della biblioteca contava già oltre 2.000 libri per bambini e ragazzi in inglese, francese, spagnolo, tedesco, lingue nordiche e circa quindici lingue delle minoranze: cinese, arabo, giapponese, coreano, russo, malese, ceco, ecc. Questo patrimonio sarà promosso in autunno con dieci incontri in cui verranno presentate altrettante culture diverse attraverso letture, musiche o cibi tradizionali; ragazzi italiani e stranieri si incontreranno e saranno guidati alla ricerca dei libri sui vari paesi negli scaffali della biblioteca.

Un'altra proposta che ha avuto molto successo è "Oggi faccio il bibliotecario", nata dalla constatazione che durante le visite guidate alle classi non tutti i ragazzi possono mettere in pratica e sperimentare ciò che è stato loro mostrato. Si vuole dare la possibilità ai ragazzi di provare e di imparare non attraverso le tradizionali esercitazioni, ma calandosi nel ruolo di bibliotecari; un po' come succede nei musei dove i giovani visitatori possono cimentarsi in una professione: fare i registi, i bancari, i meccanici ecc. Questo è reso molto più interessante dal fatto che in biblioteca i ragazzi possono davvero fare i bibliotecari: non lavorano in una situazione fittizia, con finti materiali o finti clienti, ma in una situazione reale, dove bisogna impegnarsi davvero per fare fronte alle varie situazioni che si presentano. Possono, con grande soddisfazione e orgoglio, fare i prestiti automatizzati ai loro coetanei e agli adulti, ricollocare i libri, copertinare ed etichettare, aiutare nelle ricerche e dare consigli di lettura, leggere ai bambini più piccoli, allestire una sala per un incontro con l'autore.

In queste occasioni, allora, può succedere di scoprire alcuni "giovani bibliotecari" con una vera inclinazione per la classificazione Dewey, altri con un colpo d'occhio fenomenale per individuare i libri fuori posto, altri ancora dotati di grande spirito d'osservazione che chiedono spiegazione su tutto, per capire le motivazioni del regolamento. Ci sono poi alcuni piccoli che si siedono stremati, affermando che "è molto faticoso il lavoro del bibliotecario", ma poi riprendono con grande foga. È un'attività molto impegnativa perché uno di noi deve stare sempre con il ragazzo dalle due alle quattro ore. E gli operatori impegnati devono avere buone doti di comunicazione ed essere fra i più motivati, perché devono essere chiari nelle spiegazioni e trasmettere entusiasmo. Ma siamo stati ampiamente ricambiati dall'interesse suscitato nei ragazzi e anche nei genitori. Crediamo che a lungo andare (l'esperienza può infatti essere ripetuta più volte dallo stesso ragazzo) conoscere il lavoro del bibliotecario ed essere coinvolti in prima persona, porti a familiarizzare non solo con la propria biblioteca, ma con la Biblioteca in generale e porti a farsene promotori nei confronti dei genitori e degli amici, trasformando i ragazzi in utenti affezionati e consapevoli.

Un altro impegno che si è assunto la Biblioteca - insieme a "Giannino Stoppani", Hamelin e Fiera - è fondare nuovamente una sezione italiana dell'IBBY, l'International Board on Books for Young People, l'Associazione internazionale del libro per ragazzi. L'IBBY è a livello mondiale l'associazione più importante che si occupa della promozione e diffusione della letteratura per l'infanzia. Fondata da Jella Lepman, opera dal 1953 e conta ormai più di sessanta paesi membri; ha sede a Basilea, ma i componenti del suo comitato, il presidente e i membri delle varie giurie, sono sparsi in tutto il mondo. Svolge numerose attività: organizza congressi, workshop, occasioni di incontro per le sezioni nazionali, per gli editori, gli scrittori e gli illustratori. Dal 1956 assegna il premio "Hans Christian Andersen" detto anche "piccolo Nobel", il massimo riconoscimento per gli scrittori ed illustratori di libri per ragazzi; l'unico italiano ad averlo ricevuto è stato Gianni Rodari nel 1970. Grazie alle segnalazioni delle sue numerose sezioni nel mondo pubblica la Honour List e dal 1986 consegna un riconoscimento al miglior progetto di promozione alla lettura. Non appena la sezione italiana sarà fondata e attiva a tutti gli effetti ne daremo comunicazione, poiché crediamo debbano essere coinvolte tutte le maggiori realtà nazionali: potranno esserne membri biblioteche, editori, scrittori, illustratori, librerie e quanti perseguano gli stessi obiettivi dell'IBBY.

 

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