Rivista "IBC" X, 2002, 4

musei e beni culturali, territorio e beni architettonici-ambientali / convegni e seminari

"L'architettura dell'inganno. Quadraturismo e grande decorazione nella pittura di età barocca", Rimini, 28-30 novembre 2002.
Illusioni in prospettiva

Elisabetta Landi
[IBC]

Nella Palazzina Roma di Rimini, dal 28 al 30 novembre 2003, si è svolto un convegno su "Architettura dell'inganno. Quadraturismo e grande decorazione nella pittura di età barocca". Parallela all'iniziativa, la mostra "Un apparato decorativo recuperato: l'oratorio di San Girolamo", ha proposto (nella stessa sede fino all'1 dicembre 2002, e quindi nelle Sale comunali fino al 12 gennaio 2003) l'assetto originario dell'oratorio decorato alla metà del Seicento da Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli, due tra i protagonisti della pittura prospettica europea.

Molti gli argomenti toccati dal convegno, da sottolineare anche perché per la prima volta si è affrontato in tutti i suoi aspetti il problema della quadratura, genere pittorico consistente nella rappresentazione di prospettive architettoniche illusionistiche, sviluppatosi in Italia tra XVI e XVIII secolo ed applicato nella decorazione ad affresco di pareti, volte e soffitti. Centrale il contributo dell'Emilia e in particolare dei Bibiena a questo genere di pittura, che affonda le sue radici negli studi di prospettiva e nella pittura del Quattrocento toscano, nel periodo in cui si precisava il carattere illusorio dell'architettura dipinta che costituisce la caratteristica della quadratura tardocinquecentesca e barocca.

Interi ordini architettonici dipinti con colonne, pilastri e archi a fingere portici, loggiati e ambienti voltati generano vere e proprie "macchine" illusionistiche per dilatare gli spazi degli ambienti reali, aprendosi fantasticamente verso interni o sfondati con giardini e rovine, mentre festoni ornati di fiori e frutta, putti, conchiglie, mascheroni, animati da inserti zoomorfi, diventano un repertorio decorativo diffuso a partire dalla metà del Seicento. Nascono da questo momento scuole pittoriche specialistiche che formano tecnici del settore, i quali, seguendo la trattatistica e i fondamenti della costruzione, creano apparati architettonici illusori che smaterializzano i muri dell'architettura costruita in maniera spettacolare, creando meraviglia nell'osservatore.

Di questo genere pittorico di vasta diffusione solo in tempi recenti Anna Maria Matteucci, Rossana Bossaglia, Ezia Gavazza, Fauzia Farneti, Deanna Lenzi ed altri hanno evidenziato la reale portata, indagando gli esempi più significativi prodotti in centri di cultura come Bologna, Roma, Firenze e Genova, da dove la quadratura irradiò, per dilagare in tutta Europa. Senza trascurare il ruolo di realtà artisticamente decentrate come quella riminese, rappresentata dal perduto oratorio di San Gerolamo, ricostruito in mostra insieme alle "macchine" illusionistiche di altri complessi decorativi.

Tra gli spunti offerti dal convegno, in attesa degli atti, si ricordano le puntualizzazioni di Anna Maria Matteucci sulle concordanze e le divergenze nel panorama della quadratura dell'età barocca in Italia; le utili precisazioni di Ezia Gavazza sulla divisione degli apporti tra figuristi e decoratori, nodo cruciale per gli studiosi; il contributo di Deanna Lenzi e Marinella Pigozzi sui rapporti tra quadratura e scenografia con riferimento all'illusione teatrale e all'esempio dei Bibiena; gli interventi sulla produzione quadraturistica dell'area toscana (Marco Chiarini, Riccardo Spinelli, Laura Baldini, Bernardina Sani, Laura Verdi, Giuseppina Carla Romby, Fauzia Farneti, Stefano Bertocci), di quella lombarda (Rossana Bossaglia, Ivana Passamani), piemontese (Maria Grazia Bosco, Elena Filippi, Rita Binaghi) e centroitaliana (Marco Fasolo, Laura de Carlo, Laura Carlevaris, Daniele di Marzio, Andrea Casale). Altre importanti relazioni hanno riguardato la rilevante produzione di ambito piacentino (Mastroviti) e romagnolo (Gori, Rimondini), mentre un'attenzione particolare è stata riservata alla Mitteleuropa (Martina Frank) e al Portogallo, dove la quadratura italiana conobbe particolare diffusione (Raggi, Garcia, Mello, Pereda, Fernandez).

Promotori delle manifestazioni, rese possibili grazie al contributo dell'associazione "Osfin", sono stati il Dipartimento di storia dell'architettura e del restauro delle strutture architettoniche dell'Università di Firenze, il Dipartimento delle arti visive dell'Università di Bologna, i Musei comunali di Rimini e la Regione Emilia-Romagna.

 

Azioni sul documento

Elenco delle riviste

    Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Cod. fiscale 800 812 90 373

    Via Galliera 21, 40121 Bologna - tel. +39 051 527 66 00 - fax +39 051 232 599 - direzioneibc@postacert.regione.emilia-romagna.it

    Informativa utilizzo dei cookie

    Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271
    Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it