Rivista "IBC" IX, 2001, 3

immagini

Una ricerca fotografica di Davide Tranchina: da una parte i ritratti scattati nelle case abitate dagli studenti, dall'altra il safari metropolitano: un viaggio nelle strade della città a caccia degli animali e dei vegetali superstiti, gli unici che qui, da qualche generazione, è dato di vedere.
Safari metropolitano

Davide Tranchina è l'autore delle immagini a colori che avete visto in copertina e di quelle in bianco e nero che vedete in queste pagine. Tranchina vive a Bologna, dove è nato nel 1972 e dove ha frequentato il corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo. Ha imparato da autodidatta le tecniche della fotografia, approfondendo gli aspetti teorici nei corsi universitari di Italo Zannier e di Vittorio Savi. Il suo primo punto di riferimento ideale è stato Luigi Ghirri: se è vero che l'esperienza diretta è sempre più difficile, se è vero che "il solo viaggio possibile sembra essere oramai all'interno dei segni, delle immagini", "anche all'interno del mondo più codificato" rimangono "infinite possibili letture" (Atlante, 1973). A partire dal 1999 ha esposto le sue foto in alcune gallerie d'arte e mostre collettive in Emilia-Romagna.

La ricerca che ci ha proposto si è sviluppata in due ambiti distinti ma confinanti. Da una parte i ritratti scattati nelle case abitate dagli studenti. Dall'altra il safari metropolitano, un viaggio nelle strade della città a caccia degli animali e dei vegetali superstiti: gli unici che qui, da qualche generazione, è dato di vedere. Uno dei temi di queste foto, quello che può unire i due ambiti, è il rapporto che lega le realtà in cui viviamo (le nostre stanze, le nostre vie: il nostro territorio quotidiano) e le finzioni che abitano queste realtà (finzioni più o meno scelte, finzioni più o meno imposte). Tra ciò che è reale e ciò che è rappresentato si innescano alchimie imprevedibili, come in un caleidoscopio che mescola ironia e desolazione: a volte i pezzi sembrano ben distinti, a volte si confondono, a volte addirittura si scambiano di posto. La chiamano civiltà dell'immagine.


Nell'inserto pubblichiamo alcune immagini che documentano il patrimonio dell'Archivio-Biblioteca del Teatro municipale "Romolo Valli" di Reggio Emilia: ringraziamo per la cortesia la direttrice Susi Davoli.

 

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