Rivista "IBC" VIII, 2000, 4

pubblicazioni

Marzabotto l'etrusca

Fiamma Lenzi
[IBC]

Non è necessario che si chiamino in causa le vette di stupefacente realismo a cui la cinematografia fantastica da Steven Spielberg in poi ha assuefatto il pubblico per riconoscere che oggi rivisitare e comprendere il passato esclusivamente attraverso i sistemi comunicativi più consolidati non basta più. Ciò non significa che tali media siano giunti ad un non rinviabile passaggio di consegne, ma semplicemente che i processi del sapere transitano ora attraverso una pluralità di fonti e di risorse informative, puntando soprattutto a superare e a rimuovere gli ostacoli fisici e cronologici che frammentano la conoscenza. Con ritmo davvero incalzante vediamo infatti farsi largo nuovi prodotti culturali, come i CD-ROM, che grazie alla loro intrinseca natura e ai costi di produzione oramai contenutissimi rappresentano forse uno degli strumenti tecnici più congeniali e meglio adatti a restituire unità di tempo e di luogo al passato e alla sua perduta quotidianità.

La comparsa di nuove realizzazioni di questo tipo va quindi salutata con favore, ancor meglio se si è prescelto come oggetto di interesse la città di Marzabotto, importantissimo centro dell'Etruria padana, ma anche uno dei pochissimi siti antichi dell'Emilia-Romagna in grado di offrire simultaneamente ai visitatori una vasta area archeologica intatta, sfuggita ai fenomeni storici dell'antropizzazione, e l'opportunità di passare in rassegna nel contiguo museo le copiose e variegate testimonianze della sua cultura materiale.

Eppure questo non è più di per sé sufficiente, così come uno scheletro può rivelarci poco o nulla di un vivente, della sua fisionomia, personalità, carattere. I tetti, le gronde, i pozzi, il vasellame, le belle ceramiche prodotte dagli atéliers greci, gli attrezzi del sapiente artigianato metallurgico e fittile, le iscrizioni memori di uomini d'antan: tutto è altrove, fuori del contesto, separato dallo scenario che gli era proprio, relazioni e nessi comuni al vivere di ogni giorno recisi per sempre. Per quanto ottimamente conservati come a Marzabotto, i resti architettonici non potranno più riconsegnarci non diciamo l'atmosfera vivace e animata che si respirava in una grande metropoli - il che sarebbe davvero pretendere troppo - ma neppure un'idea di come fossero gli alzati, di quale era l'aspetto delle dimore, delle officine, delle vie, dei monumentali edifici templari eretti sull'acropoli.

Neanche il mondo dei morti è più al "suo posto": i corredi in museo, le sepolture fuori terra svelano agli occhi dei contemporanei forme che i predecessori avevano voluto affidare alle sole, accoglienti, oscurità del sottosuolo; per non parlare dell'aura di sapore romantico - laghetto e salici inclusi - che ammanta con gusto ottocentesco altre sepolture ancora. Non dobbiamo poi dimenticare la mole di materiali documentari dispersi e archiviati in luoghi diversi, i taccuini, i disegni, le fotografie, prodotti dalle esplorazioni e dalle ricerche archeologiche negli ultimi due secoli, ai quali in genere il pubblico non ha mai l'accesso.

Di tutto questo dà conto, permettendo all'utilizzatore di ricomporre liberamente tessera dopo tessera il mosaico delle conoscenze intorno all'antica Misa, il CD-ROM prodotto da Hit Studio Editori che attinge a piene mani non solo alla letteratura tecnica disponibile, ma ad un vero e proprio patrimonio di immagini, mappe, animazioni, ricostruzioni tridimensionali realizzate appositamente per l'occasione. Inserita nel quadro delle manifestazioni per "Bologna 2000", l'iniziativa è stata affidata al coordinamento scientifico del Dipartimento di archeologia dell'Università di Bologna ed ha goduto della collaborazione di numerosi enti come la Fondazione Cassa di risparmio di Bologna, il Museo nazionale "Pompeo Aria", il Comune di Marzabotto, la Soprintendenza archeologica dell'Emilia-Romagna, l'Istituto regionale per i beni culturali. Per richiedere il CD-ROM ci si può rivolgere all'Hit Studio (telefono: 051 614 9510; e-mail: hit@net27.it).

 

Città etrusca di Marzabotto, a cura di G. Sassatelli, progettazione e testi di C. Taglioni, Bologna, Hit Studio Editori, 2000, L. 49.000.

 

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