Rivista "IBC" XXV, 2017, 2

Dossier: Piccoli luoghi crescono

itinerari

Piccoli luoghi crescono

Antonio Borghi
[IBC]

In questi ultimi anni si è riscontrato uno sviluppo nella richiesta da parte dei tour operator nazionali e internazionali di mete nuove, diverse da quelle già storicamente acquisite. Di qui l’esigenza di individuare nuove tappe per un turismo culturale più evoluto e meno massificato dove il turista si possa rivolgere a destinazioni culturali più originali e suggestive con una organizzazione del viaggio più autonoma e personalizzata. Si può capire quindi il recente grande interesse nato nei confronti dei piccoli borghi storici che custodiscono ancora i segni e le suggestioni culturali del passato e di un paesaggio, ad esso strettamente legato, che non è possibile trasmettere durante le massificate visite organizzate presso le grandi città d’arte.

In quest’ottica l’Italia e, nel nostro caso, l’Emilia-Romagna si presentano con un patrimonio straordinario di piccoli e piccolissimi borghi che, per ragioni storiche e morfologiche, sono assai caratterizzati in termini di geografia, paesaggi, beni culturali, filiere del cibo, usi e costumi. La varietà e la ricchezza di storia, cultura e bellezza costituiscono un grande elemento di offerta turistica potenziale.
L’IBC ha recentemente scelto di convenzionarsi con il Club de “I Borghi più belli d’Italia”; se è vero che l’Istituto ha raggiunto nel corso degli anni risultati straordinari nella catalogazione, nella ricerca e nella tutela del patrimonio culturale regionale, alla luce delle trasformazioni sociali e culturali sopraggiunte si è pensato che il nuovo approccio alla promozione dei beni culturali non potesse più fare a meno di una stretta connessione con soggetti nati specificamente, e quindi tecnicamente meglio attrezzati, per la promozione turistica. Ritenuto che il Club de “I Borghi più belli d’Italia” fosse il soggetto più vicino alle finalità istituzionali dell’IBC, si è proceduto a dare avvio all’accordo.

Tra i compiti dell’IBC, la promozione dei beni culturali della regione Emilia-Romagna è attuata attraverso molteplici azioni: tra queste anche la certificazione del marchio “Musei di Qualità” attestato dall’ente stesso. IBC con la collaborazione del Club può, in termini promozionali, incrementare gli accessi al proprio patrimonio culturale e diffondere la conoscenza delle relazioni tra museo e territorio, tra patrimonio culturale e paesaggio, tra tradizione e tessuto sociale che sono l’essenza della identità culturale di un “luogo”.

Questo progetto riveste un notevole valore sperimentale in quanto se la collaborazione tra soggetti votati alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e soggetti orientati alla promozione turistica sarà fruttuosa, potrà essere replicato a livello regionale con altre associazioni simili e a livello nazionale in altre regioni d’Italia: da questo deriva l’interesse manifestato anche da Ministero, Regione e Università.

Da ciò scaturisce anche un altro ambito di considerevole interesse pubblico, cioè la possibilità di convenzionamento dei Comuni con l’Università per lo studio sulla vulnerabilità sismica di edifici storici. Il tema della salvaguardia del patrimonio storico artistico e della prevenzione del rischio sismico potrebbero in quest’ottica essere finalmente affrontati in maniera sistemica.

 

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