Rivista "IBC" X, 2002, 1

media, pubblicazioni

E. Menduni, Il mondo della radio. Dal transistor a Internet, Bologna, Il Mulino, 2001
La radio e il suo mondo

Silvia Veroli
[giornalista]

Se invece di mostrarci per interminabili minuti l'inesorabile ibernazione di Di Caprio James Cameron si fosse soffermato sugli aspetti radiofonici della vicenda Titanic, forse il suo film sarebbe stato più interessante. A leggere il denso saggio sul mondo della radio curato da Enrico Menduni per il Mulino, sembra proprio che la prima dimostrazione pubblica dell'utilità dell'invenzione di Guglielmo Marconi fu data in occasione del naufragio del leggendario transatlantico: il segnale di soccorso venne catturato dall'impiegato Sawernoff dell'American Marconi, che da giovane marconista (con lunghe dita celesti nell'aria) divenne poi presidente della RCA e grande capo della radio americana.

Nell'anno del centesimo anniversario della trasmissione del primo segnale radio il professor Menduni, docente di Tecniche e linguaggi radiotelevisivi alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Siena, ha dedicato alla volatile realtà radiofonica un trattato che è come un romanzo, per la leggerezza della narrazione e la capacità evocativa, ricco di informazioni storiche e tecniche come di riflessioni e suggerimenti.

Al di là degli aneddoti titanici (alzi la mano chi sapeva che Marconi preferì il Lusitania alla sventurata nave con la quale peraltro sua moglie non lo raggiunse per puro caso) nel suo avvincente percorso per l'etere Menduni torna spesso sul binomio radio-navigazione e dalle applicazioni navali dell'intuizione di Marconi (ostacolata dalla burocrazia italiana e brevettata in Inghilterra) prende il largo per il più attuale degli oceani: internet. La tesi dell'autore è quella di un vicino, auspicabile connubio rete-radio, inevitabili alleati perché mezzi entrambi adatti a superare la dicotomia tra una comunicazione di massa e una punto a punto.

Così "isola nel Novecento", emblema della rivincita dell'oralità, porto franco di sonorità nuove, la radio, già allarmante messaggera di comunicazioni carpite al nemico ai tempi di Radio Londra e Radio Mosca, si è trasformata prima nella dispensatrice paciosa e tutta valvole del rock, poi nella sorellastra a transistor della invincibile ed ecumenica televisione per diventare ora, forse, l'orecchio e la colonna sonora degli abissali silenzi del web.

L'autore, nel bel racconto dei favolosi radio days, offre una puntualissima rassegna delle emittenti radio italiane e dei dati statistici relativi all'ascolto, senza tralasciare l'analisi comparata degli investimenti pubblicitari nei diversi mezzi di comunicazione, né i paradossi dei canoni e della legge Mammì. Soprattutto però il merito del libro è quello di lanciare un'idea e dare speranza: chissà che facendosi largo tra le maglie della rete il pensiero radiofonico (e non), non riesca davvero a superare una volta per tutte dogane e controlli, e, ridotti gli investimenti materiali, a diffondersi come il profumo del pane, ad essere ascoltabile ovunque e da tutti_

 

 

E. Menduni, Il mondo della radio. Dal transistor a Internet, Bologna, Il Mulino, 2001 (Universale Paperbacks), 288 p., Ç 12,91.

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