Rivista "IBC" IX, 2001, 2

immagini

Linea di confine

Vera o finta? Quanto vi è occorso per realizzare che la piazza Maggiore della copertina non è la piazza Maggiore di Bologna, ma quella del parco riminese "Italia in miniatura"? E che effetto vi ha fatto questa scoperta? La foto di Olivo Barbieri, con la calcolata ambiguità del suo trompe-l'oil, introduce uno dei temi del percorso in bianco e nero di questo numero: dove passa il confine tra naturale e artificiale nel nostro territorio.

Lo scatto è stato realizzato nel 1999 all'interno del progetto "Dal vero. Percorsi fotografici attraverso l'Emilia e la Romagna", una rilevazione del paesaggio regionale commissionata dall'IBC a tre fotografi con esperienza riconosciuta a livello internazionale. Il primo oggetto della ricerca è stata la costa, esplorata lungo tre dei suoi possibili tracciati: Barbieri si è concentrato sui parchi tematici e di divertimento, Giovanni Zaffagnini sulla Via Romea, Guido Guidi sulla zona portuale di Ravenna.


"Linea di confine per la fotografia contemporanea" è il nome di una associazione culturale costituita nel 1990 da un gruppo di comuni delle province di Reggio Emilia (Boretto, Correggio, Luzzara, Rubiera e Scandiano) e Modena (Carpi e Fiorano), e dal Consorzio ARE fiume Secchia. In questi anni, sotto la direzione di un comitato scientifico composto da Paolo Costantini, William Guerrieri, Guido Guidi e Roberto Margini, l'associazione ha commissionato venticinque ricerche a autorevoli fotografi internazionali, e a giovani autori italiani, promuovendo in parallelo altrettanti laboratori di fotografia.

I fotografi incaricati sono stati: il belga Gilbert Fastenaekens; il britannico John Davies; gli italiani Olivo Barbieri, Michele Buda, Sergio Buffini, Daniele De Lonti, Paola De Pietri, Guido Guidi, Gian Luca Liverani, Walter Niedermayr, Mara Piccinini, Gloria Salvatori, Marco Signorini, Franco Vaccari e Marco Zanta; gli statunitensi Lewis Baltz, Frank Gohlke e Stephen Shore; i tedeschi Axel Hütte e Michael Schmidt. Il corpus dei lavori prodotti compone l'archivio storico dell'associazione, aperto alla consultazione degli studiosi e del pubblico interessato presso l'Ospitale in Rubiera.

Tutti i progetti fotografici commissionati da "Linea di confine" partono dall'intenzione originale da cui deriva il suo stesso nome, esplorare i paesaggi "transitori", quelli in cui si rivela una frontiera, una trasformazione: fra urbano e rurale, fra naturale e artificiale, fra sociale e individuale. Nei limiti geografici costituiti dal territorio dei comuni associati le aree indagate sono: quelle confinanti con le province limitrofe tramite i corsi fluviali (Boretto, Brescello, Gualtieri, e Poviglio, con il Po e l'Enza) o la dorsale appenninica (Parco del Gigante); quelle industriali, dismesse (la Gardenia di Reggio Emilia) o in fase di trasformazione (la zona fluviale del Secchia in prossimità del Parco delle casse d'espansione); quelle dei centri storici (Cavriago, Correggio, Luzzara) e quelle di rilevante interesse storico e paesaggistico (le zone matildiche). Nell'ultima indagine ("Via Emilia. Fotografie, luoghi e non luoghi") l'obiettivo si è concentrato sui centri commerciali, sulla viabilità autostradale, sulla presenza degli immigrati.

Le foto in bianco e nero che vedrete, una testimonianza molto parziale di questa complessa attività decennale, provengono dalla mostra che "Linea di confine" ha realizzato di recente insieme al Ministero per i beni e le attività culturali e il Comune di Rubiera. L'esposizione - "Luoghi come paesaggi. Fotografia e committenza pubblica negli anni Novanta" - seleziona gli esiti di sei progetti europei di indagine sul territorio: per la Francia "Mission Photographique Transmanche"; per l'Italia, oltre a "Linea di confine", "Archivio dello spazio" e "Venezia-Marghera"; per l'Olanda "Vinex Photo Project"; per la Svezia "Ekodok-90". Dopo l'inaugurazione fiorentina alla Galleria degli Uffizi nello scorso ottobre e la recente puntata milanese (fino alla fine di giugno alla Villa Ghirlanda di Cinisello Balsamo) la rassegna si trasferirà al Palazzo Reale di Napoli dal 6 ottobre al 3 novembre.


Le immagini a colori dell'inserto sono state pubblicate nel volume L'Arti per via. Percorsi nella catalogazione delle opere grafiche (a cura di Giuseppina Benassati, Bologna, IBC-Compositori, 2000, "IBC Immagini e Documenti - Imago"). Ringraziamo per la cortesia i direttori delle istituzioni citate.

Azioni sul documento

Elenco delle riviste

    Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Cod. fiscale 800 812 90 373

    Via Galliera 21, 40121 Bologna - tel. +39 051 527 66 00 - fax +39 051 232 599 - direzioneibc@postacert.regione.emilia-romagna.it

    Informativa utilizzo dei cookie

    Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271
    Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it