Rivista "IBC" XXIII, 2015, 1

itinerari, pubblicazioni

M. Calidoni, Meraviglia e illusione. La scagliola policroma a Fontanellato, fotografie di M. Chiapponi, Fontanellato (Parma), Associazione culturale "Jacopo Sanvitale" - Studio Guidotti, 2014.
Fontanellato: meraviglie e illusioni della scagliola

Valentina Galloni
[IBC]

È ormai un luogo comune affermare che l'Italia è un museo diffuso e che il territorio è il primo grande contenitore del patrimonio sparso ma non disperso, legato infatti a mille piccole e grandi storie e alla vita delle comunità prossimali che di ogni bene rispecchiano storia e passione. È necessario però toccare con mano questa realtà senza farsi distrarre, ma esercitando quella dote ormai rara che consiste nell'osservare puntualmente ciò che ci sta attorno. In effetti è la stessa operazione che alcune applicazioni multimediali suggeriscono quando forniscono informazioni su ciò che è "around us", ma se non ci si accorge che i segni del patrimonio sono lì a portata di mano e chiedono di essere scoperti, "around us" non basta.

Da qualche anno l'Associazione culturale "Jacopo Sanvitale" di Fontanellato, nel Parmense, cerca di aiutare questa consapevolezza del patrimonio "sparso" e vicino con una serie di libri sui beni artistici locali che destano interesse non solo localmente ( www.assculturalejacoposanvitale.it). L'ultima di queste operazioni è rappresentata dall'agile volumetto intitolato Meraviglia e illusione, in cui Mario Calidoni presenta tutte le testimonianze dell'artigianato artistico della scagliola policroma sparse nelle chiese e nella Rocca del territorio comunale.

Si scoprono così i numerosi paliotti in scagliola che decorano le fronti di altari del Santuario della Beata Vergine di Fontanellato, ma pure quelli delle piccole chiese di campo del territorio, i due piani di tavoli in Rocca Sanvitale e altri manufatti nascosti in spazi dimenticati: un vero tesoro, che passa spesso inosservato anche ai frequentatori più assidui di quei luoghi e che unisce creatività e perizia artigianale in un connubio che, di questi tempi, si va riscoprendo non solo per il passato.

Osservando questi piani decorati sontuosamente con fiori, uccelli, girali d'acanto e mazzi di natura immaginata tra volute di nastri leggeri che si rincorrono, si percepisce il senso che poteva avere del barocco l'uomo del contado nel 1600, quando la chiesa, per contrastare l'avanzare del Protestantesimo, compie la rivoluzione liturgica tridentina, integrando gesto, immagine e suono nelle celebrazioni e inducendo i fedeli a immaginare spazi e percezioni di un altro mondo. È questo infatti anche il secolo dei grandi organi che risuonano nelle chiese barocche.

Nella recente riscoperta dell'artigianato artistico della scagliola, l'Emilia può esprimere un valore aggiunto. È proprio a Carpi, infatti, nel Modenese, che l'arte fiorentina dell'intarsio dei marmi e delle pietre dure, un'arte costosissima e difficilissima, si trasforma in opera di artigianato a prezzo abbordabile, grazie all'utilizzo del gesso colorato e alla possibilità di arrivare ovunque. A Fontanellato, come in molti altri piccoli centri e città dell'Emilia, Carpi, grazie ai suoi artigiani artisti, vende i suoi pregiatissimi prodotti e ancora oggi si ha testimonianza dei commerci dell'epoca, e persino della pubblicità che si faceva dei "cartoni": questi supporti erano alla base delle decorazioni, che potevano essere "personalizzate" inserendo, nel medaglione centrale del piano di gesso, il santo locale o il simbolo tipico della devozione.

Molte sono le opere di carattere generale che illustrano l'importanza della scagliola in Emilia-Romagna, e Carpi ha dedicato a questo artigianato anche spazio nel proprio museo. Al di fuori di questo ambito territoriale, però, un'opera di riscoperta delle numerose testimonianze superstiti è un contributo decisivo alla consapevolezza del patrimonio diffuso.


M. Calidoni, Meraviglia e illusione. La scagliola policroma a Fontanellato, fotografie di M. Chiapponi, Fontanellato (Parma), Associazione culturale "Jacopo Sanvitale" - Studio Guidotti, 2014, 84 pagine, senza indicazione di prezzo.

 

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